[day tips 10] il feedback: il contatto del nostro cliente ci dice che non desidera ricevere contenuti …

Quanto è accaduto oggi non è una cosa che non succede, anzi preferiamo che succeda, il motivo è semplicissimo!

Il feedback è fondamentale per fare un buon lavoro e migliorarlo e nel momento che ci troviamo a lavorare (per il nostro cliente) nella fase di distribuzione periodica di contenuto verso un soggetto target, perchè tutto questo diventa una efficace modalità per iniziare a parlare direttamente con lui/lei.

Cosa chiedere? La cosa più semplice, il cui senso è questo: “cosa potrebbe, in realtà interessarti? questa è una rosa di marco argomenti che fanno parte dei miei contenuti che periodicamente regalo nel modo più personalizzato possibile …”

Ma, a dire il vero, il feedback di cui stiamo parlando è di quelli “lasciamo perdere con questo che mi mandi … non mi va di ricevere questa roba”, anche se non si tratta ovviamente di uno scomodo allegato, ma preferiamo mandare comodi link del file che lo teniamo in cloud (Drive di Google o qualsiasi altro tra questi di pari livello e reputazione)..

Che ne dici? Non ti sembra che si apra così una preziosa opportunità nel chiedere a questo punto quale possa essere la tipologia di contenuto che più lo/la interessa e quindi soddisfare al 100% l’aspettativa?

Certo non è sempre così, soprattutto se l’avvicinamento/richiesta di contatto e inizio invio materiale periodico, non si è svolto, nei fatti, nel modo più attento possibile, a volte i momenti non sono quelli giusti e la predisposizione a dialogare non è di quel momento.

Ma riflettiamo un attimo: quel contatto ha accettato l’avvicinamento, quindi è entrato nella nostra rete (potrebbe essere stato vissuto come un “automatismo da click”?) Dopo ha ricevuto un paio di minuti di presentazione e di cosa sarebbe accaduto (welcome video) e quindi ha ascoltato l’intenzione, dopo aver fatto una breve presentazione del nostro cliente e che avrebbe ricevuto contenuti, con una certa periodicità.

Bene, se è passato questo, le successive situazioni in cui stiamo facendo un questo omaggio di valore, sono la diretta conseguenza della coerenza e affidabilità che abbiamo dichiarato che avremmo messo in piedi e, da che mondo e mondo coerenza e affidabilità sono abbastanza apprezzate. A questo punto chiederci insieme al contatto come poter tarare il colpo proprio rispetto a questi contenuti omaggio e l’occasione da non farsi sfuggire.

Potrà dirci qualcosa di utile per continuare, magari per facilitare tutto questo ponendo noi stessi nella richiesta 3 o quattro delle alternative disponibili, chiaramente del settore di cui abbiamo competenza verticale. Se ci sarà un rifiuto, abbiamo raggiunto anche in questo caso un importante traguardo, quello di aver capito che non appartiene realmente al nostro target, nel concreto, e quindi meglio liberarsene prima possibile; in seconda istanza, potrebbe veramente darsi che la scelta fatta nella fase di scrematura dei profili abbia generato lo scarto probabilistico, comunque compatibile con i numeri, seppur alta qualità del selettore dei profili e quindi generato un errore di valutazione in prima battuta.

Ovviamente, tutto questo non sempre accade, allora perchè non chiedere se non desidera non ricevere più messaggi periodici di contenuto, in forma diretta (via InMail, che è il PM o private message della piattaforma LinkedIn)?

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