[day tips 08] la pianificazione editoriale: l’importanza del cosa si pianifica, ma anche lo scambio del materiale con il cliente

Siamo con un cliente e fare la pianificazione editoriale è il primo step che serve per avere successo, sia nel Personal Branding sia nel Social Selling.

La prima milestone è partire dalla strategia. In questo caso il percorso è stato chiaro sin da subito, e nell’ordine: prima fase la numero 4 (ATTIVITA’ colore verde) dell’immagine, per definire i macro obiettivi; poi va subito identificato chi fa che cosa e poi quale categoria di contenuto utilizzare e arrivare a quale contenuto utilizzeremo nello specifico nel crono programma di pubblicazione.

In questa pianificazione, trattandosi di un nuovo cliente che non ha mai svolto attività di Personal Branding, l’obiettivo che vogliamo percorrere sin dal primo giorno è quello di “generare interesse”, quindi “attrarre” la propria audiens target. In questo particolare caso, parliamo di questo cliente, abbiamo reputato che andasse costruita il suo target qualitativo di sana pianta: da subito si procediamo a pubblicare contenuti e parallelamente aumentiamo i contatti del contatto/profilo (attività, che abbiamo deciso a tavolino, ricercati con il selector del Sales Navigator). In questa pianificazione, aspettiamo l’ottava settimana (vedi barra verde, in particolare vedi la seconda) per pianificare l’inizio della catturare della potenziale domanda, con azioni dirette di engagement (ad esempio offerte dirette del nostro prodotto/servizio, inviti a eventi, ecc …).

Fare Personal Branding e Social Selling vuol dire fare cose semplici, molto simili a quelle che vanno fatte anche nella vita di tutti i giorni per guadagnare l’attenzione e la fiducia dei nostri clienti o conoscenti; sono azioni semplici, ma essenziali per essere ascoltati:

per iniziare una relazione di dialogo niente di più efficace è iniziare a scambiare messaggi di contenuto con cadenza periodica periodica, cercare uno scambio gradevole e utile. quindi attivare una sorta di abitudine ad essere letti ed un interesse verso il profilo/cliente e poi di tanto in tanto cercare la vendita di quanto ci interessa.

Soltanto se usiamo la pazienza instauriamo una relazione, un’abitudine e leggerci, così aumentiamo quell’interesse che prima non esisteva. Nel proporci e vendere, a quel punto, diventa un’attività meglio recepita (o ben recepita!) e la probabilità di essere accolti e catturar statisticamente l’interesse e essere letti, aumenta esponenzialmente. Il processo diventa ricorsivo, continuo. Prima o poi, alternando utilità e comportamenti corretti e costruendo la predisposizione a ricevere nostro materiale o contenuto, la nostra offerta può prende seriamente il sopravvento, o meglio ha serie probabilità che questo accada.

Riusciamo a fare per un momento la partita dello specchio e immaginare a chi noi diamo credito, tra le centinaia di cose che ci arrivano sul nostro smartphone e le abbiamo lì davanti a noi sulla time line o via e-mail? Non è che penseremo che gli altri si comportino diversamente da noi, vero?

Poi si passa alla fase 2 (chi se ne occupa, colore arancio): a questo punto, a tavolino, stabiliamo in che cosa consiste la delega a fare. Sicuramente, in questo caso di questa pianificazione, abbiamo individuato che risulta molto funzionale ricevere dal nostro cliente/profilo anche del materiale ad hoc per la pubblicazione. Ad esempio (in questa pianificazione della prima immagine) ogni 15 giorni ci viene messo a disposizione un contenuto, di quelli che altrimenti non avremmo potuto mai avere; quei contenuti rappresentativi, che hanno la lingua dell’azienda del cliente o che sono nella disponibilità esclusiva del cliente, a tutti gli effetti (penso a report interni o “ordini di scuderia”). Sono contenuti così personalizzati o addirittura personali, che sono potentissimi in termini di “tone of voice” per il branding building.

Le fasi 2 e 1 sono relative allo stabilire settimanalmente quanti contenuti (post) e di quale tipologia andranno in pubblicazione: tra re-post di materiale editoriale di testate terze e post commentati con quattro cinque righe che facciamo direttamente noi per il cliente e che rappresentano la sintesi personalizzata del contenuto dell’articolo, ovviamente allegato al post con un link.

Nella pianificazione editoriale della figura, abbiamo stabilito anche che un solo re-post di una pubblicazione settimanale cliente/profilo venga girata anche in un Gruppo tematico, uno di quelli affini al mercato di riferimento. Questa è un’ottima cosa, perchè verrà letta da un bacino di utenti molto selezionato, sono i partecipanti del Gruppo, già target selezionato e a profilo.

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